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Lapislazzuri
Scheda tecnica:
Composizione: Allumosilicati di sodio con solfo e cloro.
Sistema cristallino: Monometrico.
Durezza: 5
Peso specifico: 2,38/2,9
Colore: Blu-violetto, blu, violetto, blu-verde.
Lucentezza: Vitrea.
Il lapislazzuli è chiamato anche lazurite, il suo nome deriva dal latino lapis, che vuol dire pietra, e dall'arabo azul, che vuol dire blu. Fin dall'antichità è stato utilizzato come pietra ornamentale ed è probabile che fosse considerato una varietà di zaffiro. Purtroppo è assai difficile capire quali fossero i giacimenti antichi e dove venisse venduto. I soli giacimenti sicuri sono quelli dell'Asia e del Cile e gli scritti di Marco Polo, in cui dà le prime informazioni su questa pietra, sono gli unici ritenuti attendibili e degni di fede. Nel corso delle sue missioni attraversò regioni che nessun europeo aveva mai percorso fino ad allora, visitò così i giacimenti di lazurite di Badakchan, in Afghanistan. Pare che da questi giacimenti gli Egizi ottenessero la Lazurite con cui fabbricavanoi famosi amuleti a forma di scarabeo. Sebbene si tratti di giacimenti sfuttati fin dall'antichità, ancora oggi vi si trovano dei magnifici esemplari lapislazzuli. La lazurite si presenta in masse o in granuli e il nome di lapislazzuli viene dato alle lazuriti massicce. Non si tratta di un vero e proprio minerale, ma di una roccia, è un miscuglio di calcare bianco, con macchie e strisce ad occhio nudo, di pirosseni e anfiboli chiari, di minerali del gruppo della sodalite-azulite, e di granuli di pirite. La roccia madre delle lazuliti è costituita da rocce calcaree metasomatiche.
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