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CINA
Un'occasione o un pericolo?
Per adesso il pericolo per la nostra industria tessile si sta trasformando in catastrofe commerciale, gli altri settori merceologici, visto il pil e l'enormità degli investimenti nei settori ad alto valore aggiunto (vedi biotecnologie), non tarderanno a subirne le conseguenze competitive. Il tasso di crescita di questa tigre asiatica, l'India avanza solo timidamente, è da brivido anche per la principale economia mondiale. Gli USA sono consapevoli di questo aspetto e per adesso puntano su settori strategici ancora latenti in China. E' ragionevole per molti imprenditori considerare il mercato cinese una possibilità di business con cifre impensabili in altre aree. Questo è il momento per aprire una filiare in China e giocarsi delle chance importanti. Credo sia inutile provare a bloccare e impedire tutto questo, un popolo che da troppo tempo stava aspettettando questo evento, difficilmente si farà contenere nel processo di sviluppo. I grandi numeri in gioco, un miliardo di potenziali acquirenti, rendono impari la lotta commerciale, se poi aggiungiamo l'irrisorio costo del lavoro made in China, allora la ricetta è micidiale.
Notizia n° 2: 08/08/2005
100 milioni di cinesi navigano abitualmente in Internet e entro il 2007 la Cina supererà gli USA come numero di navigatori.
Un mercato che invita a iniziative in rete stimolanti per uno sterminato numero di utanti affamato di notizie.
Notizia n° 3: 27/08/2005
Disastro raccolta pomodoro in Campania. L'invasione del pomodoro cinese a prezzi fuori mercato e l'acquisto di questo da parte delle industrie conserviere ha comportato la mancata raccolta del pomodoro campano, addirittura la sola raccolta comportava dei costi superiori alla commercializzazione del pomodoro made in China. Dopo il tessile ecco un altro settore colpito.
Notizia n° 4: 13/09/2005
Prodotti cosmetici importati in europa a base di collagene per il trattamento rughe e labbra utilizzano "ingredienti completamente naturali"; rivelazione shock fatta con estrema naturalezza da alcuni responsabili di ditte cinesi che esportano in Europa e usano come materia prima pelle presa dai cadaveri di condannati a morte.
Notizia n° 5: 19/11/2005
E dopo la Cina .... l'India. Altro gigante economico che molto presto si affaccerà nella lotta competitiva del mercato globale. E' di oggi la notizia che l'export italiano è aumentato del 35% dall'inizio del 2005 con un trend al rialzo previsto nei prossimi mesi. Le cifre dell'India sono seconde solo alla Cina, inflazione moderatamente bassa al 3,5% e PIL al 7%, presto sentiremo parlare anche del "continente India" e delle sue potenzialità economiche; queste due "tigri" asiatiche saranno le protagoniste economiche del XXI secolo.
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