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Economia Italia
News Dic/2005
Banca d'Italia
L'intreccio di interessi e trasazioni truffaldine che si sta trascinando dalla scorsa Estate è giunto al culmine con le dimissioni di Fazio e l'elezione del nuovo Governatore della banca d'Italia Draghi, lo scandalo della Bpi e Unipol e della gestione dei soldi dei risparmiatori, l'utilizzo di informazioni risevate per speculazioni che hanno generato plusvalenze da capogiro. La denuncia da parte di banche estere di essere state penalizzate nella scalata ad istituti di credito italiani ha scoperchiato il calderone di intrecci. Spetterà alla giustizia far luce su queste questioni, il popolo dei rispamiatori è stanco di essere truffato, vedi il caso cirio e parmalat, la nuova legge sul risparmio (stranamente approvata in tempi record .... ) ha il compito di garantire quei pochi spiccioli che il già elevato costo della vita a stento ci consente di mettere da parte.
News n°1 30/06/2005
Lo stato di salute della nostra economia.
Prima è toccato al Giappone, poi alla fine degli anni novanta all'USA, l'Europa sembrava un'isola felice, l'onda lunga della crisi economica non era ancora arrivata, però è arrivata poi in Germania e in Francia, le economie principali e più solide dell'UE, l'Italia a detta dei politici era immune, dotata di una naturale "immunità da crisi", ma ecco che ci piomba per ultima, ultima anche in ordine alla sua forza economica.
La sequenza osservata ha rispettato l'ordine di quella che è stata in passato la gerarchia economica, il Giappone ha anticipato leggermente per motivi geografici, però la ripresa è stata precedente a quella degli usa.
Giappone e USA in ripresa Europa in crisi, Italia adesso sta assaporando i primi effetti.
L'unica ancora di salvezza dell'Italia in questo momento è rappresentata dall'UE e dalla sua moneta, altrimenti altro che Argentina. Non riconoscere questa situazione in questa fase è da pazzi, demonizzare quella che è la sola possibilità che abbiamo di affrontare con serenità la crisi dell'economia che ci apprestiamo a vivere è puramente demagogico. Azzardo una previsione a medio termine dettata dal movimento dei mercati finanziari che solitamente anticipano gli eventi: possiamo dire che durerà circa 3 anni, con due picchi negativi che devono ancora arrivare.
News n°2 03/07/2005
Fondi Pensione
I lavoratori sono chiamati a scegliere entro i prossimi sei mesi sul destino della "vecchia liquidazione", dovranno decidere, in regime di silenzio assenso, se accettare o meno il passaggio al sistema che prevederà l'utilizzo del TFR nei fondi pensione. Non dando alcuna comunicazione in merito, vi porterà al passaggio automatico al fondo espero. Che significa tutto questo? ... Semplicemente che sparisce la liquidazione, quando sarà il momento di andare in pensione, ammesso che essa stessa esisterà ancora, il tfr non ci sarà dato più cash all'atto del fine rapporto, ma ci sarà versato come integrazione, o assegno di compensazione alla pensione, il forma di vitalizio. La gestione di questi fondi, e quindi dei nostri soldi, sarà affidata a società del settore che dovranno garantire dei rendiementi e delle rivalutazioni.
News n°3 23/09/2005
Quali sono i dati reali della nostra economia? In questo periodo è tutto un rincorrersi di dati discordanti che generano solo confusione, l'industria perde colpi, soprattutto i comparti che trattano prodotti poco tecnologici e con basso valore aggiunto, in preda all'aggressività dei prodotti cinesi. Il deficit, il rapporto deficit-pil (l'Europa scende in media al 2,7% dal 3,0% e l'Italia in controtendenza sale al 3,2%), il rapporto debito-Pil (l'Italia e tra gli otto paesi europei che hanno sforato i parametri di Maastricht). Se a questo aggiungiamo le difficoltà delle famiglie di sostenere le spese correnti e una finanziaria di cui a meno di una settimana dal 30/9 non se ne sa ancora nulla, abbiamo un quadro chiaro della situazione; il governo in questa fase è troppo impegnato nella devolution, nella riforma della legge elettorale e nel caso Fazio, dovrebbe focalizzarsi sui problemi reali degli italiani.
News n°4 27/09/2005
Una finanziaria da 25 miliardi di euro, questa è la cifra data dal premier come indicazione di massima. Il ministro Tremonti ha il sostegno di tutta la maggioranza - ricordiamo che Siniscalco ha ceduto la poltrona proprio alla vigilia del varo della legge finanziaria - ha tenuto a precisare Berlusconi, tutti insieme sono pronti ad affrontare "le non facili scadenze di questo momento".
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