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Laurea in Legge
Tesina online.
Il secondo gruppo attiene ai beni culturali in senso stretto, comprendendo, in ogni caso, tutte le attività relative al restauro, alla vigilanza e alla naturale conservazione del patrimonio storico e artistico.
Il volume della spesa da destinare alle attività culturali è il risultato di una scelta operata, su un piano decisionale, dalle forze politiche .
Diverso discorso, invece, è quello che investe la ripartizione della somma stanziata tra i settori delle attività culturali.
Su questa scelta incidono due fattori preponderanti, che sono da ricercare nei convincimenti ideologici e culturali, negli interessi, anche di natura elettorale, delle autorità locali coinvolte nello stanziamento, nonché negli interessi degli operatori professionali raggruppai sulla base delle istituzioni che essi rappresentano.
E’ auspicabile che per il futuro la limitazione dello spazio di manovra della somma stanziata per gli interventi nel settore culturale, dovuta, oltre che alle cause sopra citate, , anche ai vincoli di bilancio, il capitale disponibile fisso, trovi un punto di incontro, tra lo sviluppo della cultura e la possibile crescita occupazionale, con conseguente creazione di profitti, realizzabile concretamente attraverso un congruo sfruttamento dell’industria turistica, risorsa troppo spesso trascurata.
LA FUNZIONE ECONOMICA DEI BENI CULTURALI: pagina 4
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